Accade invece che una finestra incrinata rappresenti un segnale: non importa a nessuno che resti intera, e quindi si può accanirsi anche sulle altre senza esitazione (in fondo è tanto divertente). Talvolta ciò che faceva Kelly si sarebbe potuto chiamare «applicare la legge», ma altrettante volte significava azioni informali, extralegali, per ristabilire ciò che nella zona tutti consideravano un adeguato livello di ordine pubblico. Il termine sicurezza, etimologicamente dal latino sine cura, indica l’assenza di un qualsiasi timore esistenziale, di pericolo ovvero ciò che suscita tranquillità; esso tende a richiamare sensazioni contrapposte in quanto associato ad immagini positive o all’insorgenza di situazioni di negatività e sofferenza. "La rigenerazione urbana deve essere il nostro scopo, e il pubblico deve capire l'importanza dell'efficienza energetica e della sicurezza sismica". Oggi un movimento come quello dei vigilanti è cosa rarissima, nonostante i grandi timori espressi dai cittadini in quelle che stanno diventando le «frontiere urbane». Ai poliziotti gli incarichi vengono conferiti sulla base dei tassi di criminalità (vale a dire che si escludono zone poco a rischio per puntare su quelle praticamente senza speranza) o in relazione alle chiamate di servizio (nonostante il fatto che nessuno poi chiami la polizia se è soltanto spaventato o infastidito). La cosa vale nei quartieri più tranquilli così come in quelli più problematici. Dice «Tu, vieni qui» rivolto a uno dei ragazzi, che fingendo di non aver sentito si gira invece verso i suoi compagni, elaboratamente manifestando di non temere affatto l’autorità. di Vittorio Dublino “Immagina un marciapiede dove i rifiuti si accumulano. Confronta i prezzi dei biglietti aerei e trova il tuo volo al prezzo migliore. I cittadini si lamentano coi comandi di polizia, ma da lì si risponde che manca personale, che i tribunali fanno rilasciare I piccoli delinquenti o chi commette un reato per la prima volta. Questo comportamento della polizia non è né aberrante né episodico eccesso. Ci si aspetta che la polizia «faccia qualcosa» a proposito, e i poliziotti intendono farlo: ma cosa? Non ne siamo affatto certi. Questo bastò a cancellare l'idea che la metropolitana fosse una zona abbandonata e senza regole, producendo un crollo delle attività criminali[3]. Nonostante il degrado, le strade erano affollatissime di persone perché si trattava di un nodo di trasporti. Un tipo di scelta più efficace dell’ingaggiare guardie private, e il caso di Newark aiuta a capire perché. Il forestieri erano semplicemente forestieri, e guardavano tutto con sospetto e una certa apprensione. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Crediamo che sia un errore, questa voglia di «depenalizzare» comportamenti devianti ma che «non fanno male a nessuno», levando di torno l’unico strumento a disposizione della polizia per mantenere l’ordine in un quartiere. Amministratori Sicurezza urbana, la nuova rotta del Daspo. Verso la metà degli anni ’70 l’amministrazione statale del New Jersey varava un piano detto «. Un quartiere stabile, di famiglie attente alla propria casa, ai figli propri e altrui, sicuri rispetto a intrusioni indesiderate, può cambiare, sull’arco di qualche anno o anche di pochi mesi, e diventare una giungla inospitale e spaventevole. L’obiettivo era l’ordine, termine abbastanza ambiguo in sé, ma facilmente riconoscibile quando lo si vede in un quartiere. La teoria delle finestre rotte è una teoria criminologica sulla capacità del disordine urbano e del vandalismo di generare criminalità aggiuntiva e comportamenti anti-sociali. In altri termini come possiamo essere sicuri che la polizia non diventi lo strumento di qualche chiuso conformismo locale? Cosa c'è di più importante che sentirsi sicuri nella propria abitazione? Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 6 dic 2020 alle 23:00. » rivolto a uno dei ragazzi, che fingendo di non aver sentito si gira invece verso i suoi compagni, elaboratamente manifestando di non temere affatto l’autorità. Le aggressioni a giovani maschi sono più di quelle a signore anziane, non tanto perché siano più facili o convenienti, ma solo perché ne girano molti di più nelle strade. Ad esempio l'esistenza di una finestra rotta (da cui il nome della teoria) potrebbe generare fenomeni di emulazione, portando qualcun altro a rompere un lampione o un idrante, dando così inizio a una spirale di degrado urbano e sociale[1]. I raduni di adolescenti in qualche angolo di vie, se si incrociano col desiderio di altri adulti di usare il medesimo spazio, possono portare a un amichevole compromesso e a regole condivise su chi e come e quando si può trovare lì. È piuttosto difficile riflettere su argomenti del genere, non solo per la complessità degli aspetti etici e delle questioni legali, ma perché siamo abituati a pensare la legge in termini sostanzialmente individualisti: la legge definisce i MIEI diritti, sanziona i SUOI comportamenti, viene applicata da QUEL funzionario a causa di QUEL comportamento. I poliziotti di pattuglia dovrebbero essere incentivati a spostarsi coi mezzi pubblici, e mentre stanno sull’auto bus o la metropolitana far rispettare i divieti di fumo, di bere in pubblico, disturbare e simili. Un cambiamento che inizia quando nascono gli investigatori privati (spesso ex criminali), che operano a pagamento standard per conto di chi ha subito dei furti. Curioso che poi scansare la responsabilità diventi ancor più facile quando sono presenti tante persone. Teoria della Finestra Rotta e sicurezza urbana percepita (1982) George L. Kelling, James Q. Wilson / 11 Maggio 2018 Verso la metà degli anni ’70 l’amministrazione statale del New Jersey varava un piano detto «Quartieri ordinati e sicuri» concepito per migliorare la vita quotidiana e articolato sul territorio di 28 circoscrizioni urbane. Se si violavano, i frequentatori abituali non solo facevano riferimento a Kelly, ma iniziavano a sfottere il reo. Quella del Bronx fu attaccata da «vandali» dieci minuti dopo. » concepito per migliorare la vita quotidiana e articolato sul territorio di 28 circoscrizioni urbane. Certo esistono altre entità diverse dalla polizia per gestire i problemi posti da ubriachi e psicolabili, ma in gran parte dei quartieri, specie là dove c’è stato un processo di «de-istituzionalizzazione», quelle entità non operano. È comunque possibile che, qualunque l’effetto sulle attività criminali, i cittadini avvertano una presenza rassicurante e si contribuisca così a mantenere ordine e civile convivenza. Aggredendo i giovani aggressivi, arrestando persone «in base al sospetto» o per vagabondaggio, senza alcuna pietà per prostituzione e piccoli furti. Dopo cinque anni dal varo del piano, la Police Foundation di Washington, D.C., pubblicava un bilancio di quelle attività di pattugliamento a piedi nei quartieri. Nel quadro di quel piano, lo Stato erogava risorse alle città perché spostassero forze di polizia dalle pattuglie in auto ai controlli diretti sul territorio a piedi. Essere un funzionario, un «vero poliziotto» pare conferire un senso del dovere, un’aura di autorità, necessari a svolgere questo difficile compito. Risolvere problemi di criminalità non viene considerato un compito tipico della polizia, ma è demandato ai privati. valevano quelle, capivano tutti. Per allocare le pattuglie efficacemente, un comando esaminando i vari quartieri deve decidere, sulla base di dati di prima mano, dove aggiungere un uomo potrà fare la differenza nel promuovere senso di sicurezza. Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Sulla base di una analisi campionaria su un progetto pilota sviluppato a Newark, si concludeva, senza sorpresa per nessuno, che non si era affatto ridotta la criminalità. Dopo una settimana, durante la quale la vettura abbandonata nel Bronx era stata completamente demolita mentre quella a Palo Alto era rimasta intatta, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto; in breve tempo i ricercatori assistettero alla stessa dinamica di vandalismo che avevano registrato nel Bronx: furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo lasciato a Palo Alto nello stesso stato di quello abbandonato nel distretto malfamato di New York. Le ondate di criminalità un tempo avevano insito una specie di meccanismo di autocorrezione: quartieri fortemente determinati a riaffermare un controllo del proprio territorio. SICUREZZA URBANA Teoria, normativa e giurisprudenza. Quindi ciascun comando deve disporre delle forze disponibili con grande cautela. A causa delle caratteristiche sociali peculiari del Bronx – l’anonimato, la frequenza con cui si abbandonano auto, e si ruba o si danneggia di tutto non badando a nulla – i vandalismi iniziano immediatamente, a differenza della più «civile» Palo Alto, dove le persone credono nella proprietà privata e la curano, ritenendo certi comportamenti dannosi per sé e gli altri. Le organizzazioni degli inquilini ingaggiano ex agenti per pattugliare gli edifici. Né violente, né necessariamente criminali, ma di sicuro soggetti dall’aria poco raccomandabile, dai comportamenti imprevedibili o turbolenti: che siano ubriaconi, accattoni, adolescenti di strada, tossici, prostitute, vagabondi, psicologicamente disturbati. Ragionando così, si presume che quanto va bene per il singolo andrà benissimo anche per la comunità, e che quanto non conta per una sola persona allo stesso modo non conterà quando le persone diventano tante. c scrivi un nuovo post … Certo fermare un singolo ubriaco o un vagabondo che non hanno aggredito nessuno pare ingiusto, probabilmente in un cereto senso è, ingiusto. Dalla teoria della finestra rotta alla tolleranza zero 4. Le persiane Cocif sono opzionabili con sistemi di sicurezza aggiuntiva: rostri antistrappo, protezioni alle stecche, serrature di sicurezza. Sin dalla nascita del nostro paese, funzione della polizia è quella di una specie di guardia notturna: mantenere l’ordine contrastando le principali minacce, cioè incendi, animali selvatici, comportamenti scorretti. di Valentina Maglione e Bianca Lucia Mazzei. Nascono scontri e liti. Una finestra rotta Ma la cosa più incredibile è che dalle stanze non mancherebbe niente. Sull’. Voli Fort Myers - Miami economici Confronta i prezzi di tutti i voli da Fort Myers a Miami, compagnie low cost, agenzie di viaggio e compagnie aeree tradizionali. Qualche dirigente ammette l’esistenza di questo tipo di ragionamento, ma risponde che le cose si possono gestire con le pattuglie in auto, con altrettanta efficacia che con quelle a piedi. Illustrazione circa Finestra di vetro rotta che mostra l'estratto negativo di emozioni. Egli lasciò due automobili identiche, stessa marca, modello e colore abbandonate in strada, una nel Bronx, zona povera e conflittuale di New York, l'altra a Palo Alto, città ricca e tranquilla della California. I ricercatori controllarono segretamente i vari luoghi urbani, osservando come le persone si comportavano in modo diverso dopo che l'ambiente era stato appositamente reso disordinato. Si tratta, di norma, di ragionamenti che hanno un senso. La teoria fu introdotta nel 1982 in un articolo di scienze sociali di James Q. Wilson e George L. Kelling. Ma restano problemi, prima di tutto la presenza di bande giovanili che terrorizzano gli abitanti e reclutano aderenti in quartiere. «Chuck cosa?». Di sicuro però alcuni gruppi di guardiani hanno deviato in quel senso il proprio operare, ed altri potranno forse farlo in futuro. Abbonati; Amministratori 12 Ottobre 2020. Abbonati; Amministratori 12 Ottobre 2020. Quando ci si spostava ciò tendenzialmente avveniva coi trasporti pubblici. In secondo luogo, in una città comportamenti devianti e criminali in genere hanno rapporti inevitabili, in sequenza quasi lineare. L'auto dei vigili con la finestra rotta « Philip Zimbardo , docente di psicologia a Stanford, raccontava nel 1969 di alcuni esperimenti. Lo spostamento avviene lentamente e si completa in molti casi solo nel ventesimo secolo. Infine, gli agenti che svolgevano quel servizio si trovavano bene, trovavano soddisfacente il lavoro, si erano costruiti un rapporto migliore coi cittadini di chi era assegnato alle pattuglie in auto. Caccia alla banda che ha compiuto il furto nella casa di Paolo Rossi nella giornata dei funerali di Pablito. L'adattatività applicata alla sicurezza stradale 5.1. Quelle pattuglie, a loro parere, si erano già dimostrate sbagliate: si riduceva la mobilità dei poliziotti e la capacità di rispondere alle chiamate dei cittadini, oltre ad allontanare gli agenti dispiegati sul territorio dal controllo diretto dei comandi. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. La prima risposta è che non si sa con certezza, e il percorso più prudente sarebbe di sperimentare qualche variante degli esperimenti di Newark, per verificare in modo preciso quel che funziona in un certo tipo di quartiere. Zone di Chicago, New York, o Boston, subivano gli scontri tra bande criminali rivali, ma poi riconquistavano una normalità quando le famiglie, in assenza di soluzioni alternative, si riprendevano autorità su quelle vie. In alcuni comandi assegnare uomini alle pattuglie a piedi era addirittura utilizzato come forma di punizione. I mezzi per arrivarci sono gli stessi che impiegherebbero quei cittadini da soli, se sufficientemente determinati, coraggiosi, autorevoli. «E cosa fai qui di bello, Chuck?». Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Una scelta che pare aver senso in un caso specifico, poi non ne ha se diventa regola universale applicabile in ogni caso. I cittadini ritenevano che gli agenti fossero brutali e insensibili; per contro i poliziotti lamentavano aggressioni senza motivo. Ma li seguiamo per verificare che ci vadano davvero, dalla loro signora Jones». L’azione sulle strade verrà plasmata nelle sue modalità dagli specifici criteri del quartiere, o dalle norme superiori della legge? Sin dal principio ci si doveva aspettare che gli agenti seguissero regole, anche se variabili nella rigidità o elasticità a seconda delle leggi statali di riferimento. Poi ragazzini casualmente deruberanno gli ubriachi, ma i clienti delle prostitute saranno derubati con più violenza e per nulla casualmente. Ubriachi e tossici non dovevano sdraiarsi, ma potevano star seduti sui gradini. Salta il contenuto. Anche proporzione di vittime di reati e rapporti fra polizia e abitanti erano quasi identici, tra le due cittadine e i tre quartieri centrali. Se iniziamo a ragionare su tutti gli aspetti dell’azione di polizia, considerandoli l’applicazione di norme universali e procedure, finiremo inevitabilmente per dubitare del concetto di «persona indesiderabile», e ci chiederemo perché mai si devono criminalizzare così l’ubriachezza o il gironzolare. Ma anche qui scatta il vandalismo, nel momento in cui i limiti della convenzione sociale – rispetto reciproco e senso civico – saltano di fronte a un messaggio che dice «le regole di convivenza non valgono più». Ma: come è possibile che una zona sia «più sicura», se il tasso di criminalità non scende, anzi a volte addirittura sale? Quelle pattuglie, a loro parere, si erano già dimostrate sbagliate: si riduceva la mobilità dei poliziotti e la capacità di rispondere alle chiamate dei cittadini, oltre ad allontanare gli agenti dispiegati sul territorio dal controllo diretto dei comandi. Lo facevano in massima parte senza applicare leggi, vale a dire senza punire nessuno e senza usare la forza. Mentre l’uniforme del poliziotto lo qualifica come colui che la responsabilità se la deve prendere, davanti a una richiesta. Certo non si tratta di una evoluzione inevitabile, ma diventa più probabile che qui, anziché là dove gli abitanti restano comunque fiduciosi riuscendo a regolare comportamenti attraverso regole informali, si inizi a vendere droga, a veder girare prostitute, e sfasciare auto abbandonate. La pura applicazione della legge, in sé, non rappresenta una risposta: una banda indebolisce o distrugge del tutto le relazioni di comunità per il solo esistere, nel rappresentare una minaccia, nell’esprimersi insultando i passanti, senza infrangere alcuna legge. Per usare le parole di un agente «Li cacciamo a calci nel sedere». Non ha senso perché non tiene conto del rapporto tra la singola «. [corsivo del traduttore] e la si deve invece riparare in fretta, per far sì che non ne vengano rotte tante altre. Colpevolezza o innocenza erano ambiti separati, da gestire secondo criteri e procedure propri. Un affollato centro commerciale o un tranquillo ben tenuto quartiere suburbano non necessitano di alcuna visibile presenza di agenti: in entrambi i casi il rapporto tra cittadini del tutto rispettabili e persone poco affidabili è così squilibrato verso i primi da rendere efficacissimo il controllo sociale informale. I l Governo cerca di rilanciare i divieti di avvicinamento del Questore introdotti nel 2014 e … Anche oggi ci sono iniziative del genere in tutto il paese. La gran parte dei comandi di polizia non hanno alcun modo di individuare sistematicamente queste aree in bilico, e assegnare ad esse delle pattuglie. «Chuck» fa lui. Il sindaco ha risposto che si è più volte confrontato sia con l’ex Prefetto Saccone e l’attuale Prefetto Gradone sia con il Questore Piccolotti in merito alla sicurezza urbana e, recentemente, anche sulle opportunità fornite dal decreto legge n°14/2017 per la stipula di patti interistituzionali. Funzionava la loro sola presenza come deterrente contro il disordine, oppure avvisavano il resto della cittadinanza nei casi in cui questa non era sufficiente. L'auto dei vigili con la finestra rotta ... and neighborhood safety» (The Atlantic, 1982), considerato a torto o a ragione una specie di Bibbia dell'ordine e sicurezza urbana, ispiratore delle cosiddette politiche di tolleranza zero e gentrificazione-speculazione negli ex quartieri popolari poveri. [6] Durante il triennio 1984-87 a New York era infatti già stato tentato l'esperimento della tolleranza zero, con risultati opposti.[7]. Ma questo modo di ragionare non coglie il punto. Lo conferma una qualunque mappa comparata di reati, sicurezza percepita, e dispiegamento della forza pubblica in una area urbana: non esiste alcun verificabile rapporto tra quelle «politiche della finestra rotta» e il recupero di abitabilità di un quartiere, le cose vanno per conto loro, o sembrano andare così, in un modo o nell’altro, un po’ come capita. Camminare sulla strada dirigendosi verso un’auto della polizia e chinarsi sul finestrino significa segnalare molto chiaramente di essere un «delatore». Per chi cerca la sicurezza, uno scurone esterno abbinato a un sistema di serratura è la scelta ideale per proteggere una porta finestra. Se ciò è vero, i responsabili della polizia continueranno a concentrare forze là dove i tassi di criminalità sono più elevati (anche se non necessariamente nelle zone più vulnerabili all’invasione), ponendo in primo piano la propria professionalità nel combattere e reprimere e i reati (ma non quella nella gestione della vita di strada), finendo per partecipare a qualunque spinta di depenalizzazione di tutti i comportamenti qualificati «non dannosi» (nonostante l’evidenza che ubriachezza molesta, prostituzione nelle strade esposizione di immagini pornografiche, provochino un rapido deteriorarsi dell’abitabilità del quartiere, più di qualunque banda di ladri). Accuse inventate non perché si voglia che un giudice punisca questi comportamenti, ma per eliminarli dal quartiere, là dove altre azioni informali per mantenere un ordine non hanno funzionato. Raggiungere questi obiettivi significa, secondo gli studi sociali, rassicurare meglio i cittadini spaventati. Un agente a piedi è profondamente integrato nella via e tra i passanti; rivolgersi a lui vuol dire mettere la sua uniforme, la sua personalità, immediatamente a servizio per ciò che sta avvenendo. Lo spostamento avviene lentamente e si completa in molti casi solo nel ventesimo secolo. In più un agente, con maggior facilità rispetto a un comune cittadino, deve saper distinguere tra cosa sia necessario per mantenere la sicurezza, e cosa invece serva al massimo per tutelare qualche presunta purezza etnica. E approcciare con uno stile più pragmatico ai tavoli per la promozione della sicurezza urbana integrata avviandosi, finalmente, alla nuova stagione dei patti per la sicurezza 2020/2021 “privacy by design”. Ma li seguiamo per verificare che ci vadano davvero, dalla loro signora Jones». Tutti gli studi confermano che l’anziano in genere ha meno probabilità dei giovani di essere vittima della criminalità, e alcuni ne hanno dedotto che le loro paure siano esagerate: perché varare piani per la sicurezza degli anziani, quando parrebbe meglio provare a convincerli che le loro paure hanno scarso fondamento? Questo comportamento della polizia non è né aberrante né episodico eccesso. Ma dal nostro punto di vista, e da quello degli autori della ricerca pubblicata dalla Police Foundation (a cui aveva partecipato anche George L. Kelling), nessuno aveva preso in giro quegli abitanti di Newark. Contraddizioni nelle pratiche di partecipazione urbana (1977), Per un Istituto Italiano di Urbanesimo e Studi Municipali (1926), Subappennino Dauno: città bizantine e pale eoliche, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. L’accattone importuno è la prima finestra rotta. Immagini: BN Oscar Newman, Creating defensible spaces, US Department of Housing and Urban Development, 1996; COL foto F. Bottini, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. E consideriamo, anche, quanto l’incidenza minore dei reati nei confronti degli anziani, derivi anche dalle precauzioni che hanno iniziato a prendere, soprattutto restando chiusi in casa, per ridurre al minimo il rischio. Ma con l’ondata di crimini iniziata nei primi anni ’60 e che prosegue senza tregua attraverso i ’70, l’attenzione si sposta sul ruolo della polizia nel contrasto della criminalità. Molte di queste cose probabilmente non avrebbero superato un esame di legittimità. La teoria afferma che mantenere e controllare ambienti urbani reprimendo i piccoli reati, gli atti vandalici, la deturpazione dei luoghi, il bere in pubblico, la sosta selvaggia o l'evasione nel pagamento di parcheggi, mezzi pubblici o pedaggi, contribuisce a creare un clima di ordine e legalità e riduce il rischio di crimini più gravi. Sono naturalmente molti i cittadini che temono soprattutto la criminalità, specie quel genere di reati che comportano un attacco improvviso e violento da parte di sconosciuti. Ma quando accade che comportamenti accettabili per qualcuno, diventino inaccettabili per molti altri, le reazioni di questi ultimi – paura, chiusura, allontanamento – alla fine possono condurre a un peggioramento della situazione per tutti, ivi compreso chi aveva espresso in un primo tempo indifferenza. Più seria la preoccupazione per i problemi di eguaglianza. Le migliori offerte per COPPIA Kenda KWEST K193 700 x 28 700C ruote bici strada urbana ibrido gumwall 2 Pack sono su eBay Confronta prezzi e caratteristiche di prodotti nuovi e … Può trovare spiegazione nella maggiore sensibilità ai bisogni collettivi rispetto a quelli individuali, il fatto che gli abitanti dei piccoli centri siano in genere più soddisfatti del comportamento della polizia, rispetto a quelli di quartieri comparabili di grandi città. Essi sapevano quel che facevano le pattuglie di polizia a piedi, capivano la differenza con gli agenti in auto, capivano che così il quartiere diventava più sicuro. Anche se non sa ancora di che genere di richiesta si tratti: può essere per una indicazione stradale, un aiuto, una denuncia, un insulto, un confuso balbettare, un gesto di minaccia. Immaginiamo che si voglia scambiare una dritta su chi è lo scippatore seriale, o chi gira offrendo televisori rubati. E immediatamente I passanti iniziarono a seguirne l’esempio: nel giro di poche ore l’auto era stata ribaltata e semidistrutta. Non è tanto l’effettiva finestra rotta che è importante, ma il messaggio che la finestra rotta invia alle persone. Philip Zimbardo, docente di psicologia a Stanford, raccontava nel 1969 di alcuni esperimenti a verifica di questa teoria della finestra rotta. «Naaah». del marzo 1969, uno degli Autori del presente articolo (Wilson) pubblicava un breve resoconto di come il ruolo della polizia fosse gradualmente cambiato, dal mantenimento dell’ordine alla lotta alla criminalità. Menu. Certo esistono altre entità diverse dalla polizia per gestire i problemi posti da ubriachi e psicolabili, ma in gran parte dei quartieri, specie là dove c’è stato un processo di «de-istituzionalizzazione», quelle entità non operano. Un immobile abbandonato, le erbacce che crescono, un vetro rotto. Prendiamo l’esempio del complesso popolare Robert Taylor a Chicago, uno dei più grandi interventi pubblici del genere nel paese. Non possiamo far altro, che sperare nella possibilità di inculcare negli operatori di polizia – attraverso selezione, formazione, supervisione – un chiaro senso dei confini della discrezionalità nel proprio agire. Prenota Island House, Miami Beach su Tripadvisor: vedi 179 recensioni, 53 foto amatoriali e offerte speciali per Island House, n.15 su 33 B&B / pensioni a Miami Beach con giudizio di 3 su 5 su Tripadvisor. La cosa da fare non consiste in altro se non allontanare il disturbatore dell’ordine (d’altra parte non si tratta certo di azioni che possano essere perseguite con un fermo o da un giudice). In secondo luogo, in questo primo periodo la polizia sostiene il recupero di controllo degli abitanti anche intervenendo con violenza. Si possono considerare questi risultati la prova che gli scettici avevano visto giusto: il pattugliamento a piedi non aveva alcun effetto sui reati commessi; si limitava a convincere i cittadini che ci fosse maggior sicurezza. Ma per svolgere questa funzione di complemento alle forze spontanee la polizia deve adeguarsi, e qui sta il problema. E gli abitanti del quartiere capiscono, e approvano. In un quartiere popolare è molto probabile che quel ladruncolo sia il tuo vicino di casa. Una cosa come i «diritti legali» in questa fase è applicata solo ai residenti regolari, e forse goduta dalla fascia alta della criminalità che può permettersi degli avvocati. I primi a loro volta comprendevano sia gente «per bene» che ubriaconi e derelitti però consapevoli di dover «stare al proprio posto». Altre zone risultano così tranquille da rendere superflue le ronde a piedi. La cosa vale nei quartieri più tranquilli così come in quelli più problematici. Rapporti che danno una sensazione di importanza, generano pettegolezzi, consentono di sfogare e spiegare le proprie paure e dubbi (oltre a dare l’idea, modesta ma significativa, di aver comunque «fatto qualcosa» per risolvere un problema). Una scelta che pare aver senso in un caso specifico, poi non ne ha se diventa regola universale applicabile in ogni caso. In primo luogo, nel periodo precedente la seconda guerra mondiale chi abitava in un quartiere – per problemi economici, di trasporto, relazioni sociali, appartenenza a una comunità religiosa – erano sempre immersi nei problemi del proprio quartiere. È possibile che gli abitanti e la polizia, nei piccoli centri, si considerassero reciprocamente come entrambi impegnati in una azione collaborativa per mantenere un certo livello di vita in comune, mentre quelli nei quartieri della grande città pensassero a fornire e ricevere dei servizi su pura base individuale. Scippatori e ladri, occasionali o abituali che siano, avvertono di poter abbassare la probabilità di essere identificati e catturati, , operando in vie dove i passanti sono già intimiditi dal contesto generale. Un caso piuttosto ambiguo, riferito dal, , riguarda ronde di cittadini nella zona di.